Comunicati stampa
«Esserci» - Campagna contro i cyber-reati sessuali su bambini e giovani
Nessun bambino è al sicuro online se gli adulti non lo tengono d’occhio, e nessun adulto può far fronte a questo compito da solo. È proprio qui che entra in gioco la terza e ultima fase della campagna «Insieme contro i cyber-reati sessuali su bambini e giovani» promossa da Protezione dell’infanzia Svizzera e dalle sue organizzazioni partner. La campagna mostra come noi adulti possiamo collaborare per garantire una maggiore protezione a bambini e giovani nel mondo online.
Una vita quotidiana che si svolge online
Piattaforme di gioco, social network, WhatsApp, ricerche per la scuola: i bambini e i giovani navigano quotidianamente in Internet, spesso per ore e su più canali contemporaneamente. Questa presenza digitale comporta anche dei rischi che gli adulti non sempre riescono a cogliere.
Esserci per i bambini
Al centro della campagna di quest’anno c’è pertanto il tema «Esserci». Il video della campagna mostra come bambini e giovani vivono il mondo digitale e come gli adulti possano proteggerli e accompagnarli, senza dover essere presenti a ogni clic. L’obiettivo della campagna è sensibilizzare i genitori, le persone di riferimento e l’opinione pubblica sui rischi e fornire loro strategie concrete di protezione: ascoltare, mostrare sincero interesse, intrattenere conversazioni aperte, concordare regole chiare sull’uso dei media digitali e fungere da modello, ad esempio con una gestione oculata delle proprie immagini e dei propri dati.
Se dovesse accadere qualcosa, vale il principio che la responsabilità ricade esclusivamente sui malintenzionati, mai sul bambino. In questi casi è importante mantenere la calma, ascoltare e chiedere subito aiuto su clickandstop.ch e alla polizia.
Informazioni
La terza e ultima fase della campagna «Insieme contro i cyber-reati sessuali su bambini e giovani» è lanciata in collaborazione con la piattaforma nazionale «Giovani e media» dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), la Prevenzione Svizzera della Criminalità (PSC) e le forze di polizia cantonali e cittadine, l’Ufficio federale di polizia (fedpol), la rete di supporto digitale alle indagini sulla criminalità informatica (NEDIK) oltre che con il sostegno di Sunrise, AXA, Livesystems, ZipScreen GmbH, della Fondazione Guido Fluri e di altri partner.

